Comunicare per distinguersi: che cos’è la “comunicazione rilevante”

Comunicare per distinguersi: che cos’è la “comunicazione rilevante”

Ogni giorno, ognuno di noi è sottoposto, volente o nolente, a centinaia di messaggi pubblicitari che passano sotto i suoi occhi: pubblicità stradale e cartacea, spot televisivi e radiofonici, post sponsorizzati che compaiono sulle pagine internet e sui nostri social media: un vero e proprio bombardamento continuo, che porta inesorabilmente ognuno di noi a difendersi come può e nel modo che meglio conosce: che è quello di ignorare, senza distinzioni, tutti gli annunci che vediamo.

Questo sovrappopolamento di annunci pubblicitari non rende certamente facile la vita a chi, per professione, si occupa di pubblicità e marketing: oggi risultare visibili ed interessanti con un annuncio pubblicitario è tutt’altro che semplice: per questo il mondo degli annunci si sta progressivamente spostando sempre più verso comunicazioni che siano il più possibile specifiche, abbandonando i messaggi generici che, inevitabilmente, non destano più l’attenzione degli utenti.

A confermare questa tendenza ci ha pensato una ricerca commissionata da Ricoh a Censuswide e che è stata condotta su quasi 4mila consumatori europei, e che ha evidenziato che il 57% degli intervistati è disposto a spendere di più con le aziende che prestano loro la massima attenzione e che li trattano come singoli individui, e che il 42% ha più fiducia nelle aziende che personalizzano le comunicazioni rispetto a quelle che non lo fanno.

Come verificare la buona riuscita di una comunicazione: la regola delle 3 R

…Già, ma come si fa a stabilire se la nostra strategia di comunicazione funziona davvero?
Per scoprirlo è necessario affidarsi allo studio delle tre fasi dell’esperienza che il consumatore instaura con l’azienda:

  1. la fase di reach, in cui l’azienda intercetta e instaura il primo rapporto con il consumatore;
  2. la fase di respond, che è la fase in cui il consumatore decide se finalizzare o meno il suo acquisto;
  3. la fase di retain, che stabilisce il livello di soddisfazione del cliente dopo l’acquisto e la sua fidelizzazione nei confronti del marchio e del prodotto.

Per essere efficace, dunque, la comunicazione deve strutturarsi, stando allo studio condotto da Ricoh, per soddisfare queste tre “R” e per far sentire l’utente unico e importante.

Naturalmente, una campagna pubblicitaria che soddisfi queste tre regole non si può improvvisare: bisogna innanzitutto sapere quello che è il target di clienti al quale vogliamo rivolgerci, che abitudini di acquisto ha e che cosa si aspetta dai prodotti e servizi che cerca. Per poter stabilire tutto questo è indispensabile studiare i profili che ci interessano e fare una attenta analisi dei dati. La relazione con il cliente però non si dovrebbe fermare qui, ma bensì continuare anche dopo l’acquisto, con sconti e offerte personalizzate che consolidino la relazione. Infine, anche il modo di curare la comunicazione con il cliente riveste un’importanza fondamentale: evitiamo per quanto possibile una comunicazione standardizzata o automatica, e mettiamo il nostro cliente in contatto con una presenza umana: si sentirà più tutelato e protetto, e con buone probabilità continuerà a fidarsi di noi per i suoi prossimi acquisti.

Hai bisogno di pianificare la tua campagna pubblicitaria? Parlane con noi!

Lascia un commento