Bonus Pubblicità 2019: cosa c’è da sapere e come usufruirne!

Bonus Pubblicità 2019: cosa c’è da sapere e come usufruirne!

Sapevi che, per la tua prossima campagna pubblicitaria, puoi beneficiare di un credito che copre fino al 90% della spesa totale?

Sono le agevolazioni offerte dal bonus pubblicità, un bonus fiscale introdotto nella nuova manovra correttiva che permette di godere di benefici fiscali per gli investimenti pubblicitari. Nello specifico, il provvedimento interessa gli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, attraverso il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”.

L’obiettivo è duplice: da un lato, spingere imprese e lavoratori autonomi a utilizzare gli strumenti pubblicitari per  sostenere lo sviluppo e la crescita della propria attività e, dall’altro, aumentare le risorse finanziarie a favore del comparto editoria.

Bonus pubblicità: come funziona e a chi spetta

Il bonus pubblicità funziona come un credito di imposta: ciò significa che le imprese, le start-up, i lavoratori autonomi potranno beneficiare di un credito che va dal 75% al 90% per i loro investimenti pubblicitari. Uno dei requisiti importanti per ottenerlo è quello di effettuare investimenti superiori dell’1% minimo rispetto all’anno precedente. Il bonus è fruibile esclusivamente sotto forma di credito di imposta in compensazione tramite modello F24; maggiori informazioni possono essere trovate  a questo link.

Dalla lettura della norma, si evince che, sotto il profilo soggettivo, potranno beneficiare del credito d’imposta:

  • imprese
  • lavoratori autonomi.

Si tratta, a ben vedere, di una formulazione alquanto ampia che sembra includere in modo onnicomprensivo sia le imprese che i professionisti.
Del resto, la riforma degli ordinamenti professionali (attuata con il Dpr 137/2012) ha previsto che “è ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente a oggetto ‘’l’attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni” (articolo 4, comma 1).

 

Bonus pubblicità: come richiederlo

La richiesta va eseguita in due step. Il primo consiste nell’inoltro telematico al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio di apposita comunicazione preventiva con la quale viene richiesto il bonus, da trasmettere tra l’1 e il 31 di marzo dell’anno nel quale verranno effettuati gli investimenti (es. 2019). La comunicazione dovrà contenere:

  • dati del beneficiario;
  • ammontare degli investimenti effettuati o da effettuare;
  • ammontare degli investimenti effettuati nell’anno precedente dallo stesso soggetto sugli stessi mezzi di informazione;
  • ammontare dell’incremento;
  • ammontare del credito spettante.

Successivamente, tra l’1 e il 31 gennaio dell’anno successivo (es. 2020), bisognerà inviare una dichiarazione sostitutiva attraverso la quale un professionista abilitato al rilascio del visto di conformità, o l’eventuale società di revisione del beneficiario, attesterà l’effettivo sostenimento degli investimenti indicati nella comunicazione preventiva. Entrambi i documenti dovranno essere inoltrati attraverso i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’inoltro potrà essere effettuato direttamente dal beneficiario, se in possesso delle credenziali d’accesso (Entratel, Fisconline, identità SPID oppure CSN), oppure avvalendosi dell’intervento di un professionista abilitato all’inoltro delle dichiarazioni fiscali.

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