Nuova legge sulla privacy: cosa cambia per i consumatori?
Dal prossimo 25 Maggio, in tutta Europa entrerà in vigore una nuova legge sulla privacy.
Si prospettano quindi a breve nuove regole per tutte quelle società che maneggiano abitualmente i nostri dati personali, atte a garantire una sempre maggior tutela dei diritti dei consumatori.
Il regolamento introduce, infatti, regole più chiare in materia di informativa e consenso, definisce i limiti al trattamento automatizzato dei dati personali, e stabilisce anche criteri (e sanzioni) rigorosi nei casi di violazione dei dati personali.
Ma cosa cambierà nello specifico? Vediamolo insieme!
1.Dati a scadenza
Ogni volta che firmeremo un contratto, i nostri dati non saranno di proprietà delle imprese con le quali abbiamo stipulato il contratto a tempo indeterminato. In ogni informativa sulla privacy dovrà essere specificato il tempo entro il quale il dato sensibile andrà trattato, scaduto il quale il trattamento diventerà illegittimo.
2.Conoscere l’origine dei dati
Sarà capitato ad ognuno di noi di ricevere messaggi e comunicazioni da aziende o servizi ai quali non ricordiamo di esserci mai iscritti. Con il nuovo regolamento che sancisce il diritto di accesso, tutti i consumatori potranno rivolgersi alle società chiedendo che gli vengano forniti i dettagli sui dati che hanno comunicato loro, chiedendo anche di chiarire come vengono trattati e come sono stati ottenuti. Il modo migliore per farlo (e per far sì che le aziende chiamate in causa rispondano) è quello di mandare le proprie richieste tramite posta certificata. Oltre a conoscere i dati forniti, i consumatori potranno anche chiederne la cancellazione o limitarne il trattamento.
3.Il trattamento dei dati si farà più chiaro
Con l’entrata in vigore della nuova normativa, le aziende dovranno non solo richiedere il consenso per il trattamento dei dati personali, ma anche specificare per quale fine verranno poi riutilizzati i dati personali di ogni utente: marketing, profilazione, geolocalizzazione o altro. Ogni tipo di attività di trattamento implicherà perciò un consenso specifico che il consumatore sarà chiamato a firmare di volta in volta.
4.Patti chiari, amicizia lunga!
Fra le novità della normativa vi è anche una introduzione di carattere linguistico: le aziende che richiederanno agli utenti l’utilizzo dei loro dati personali saranno infatti obbligate a richiederlo con termini semplici e chiari, evitando terminologie tecniche o complicate, alfine di rendere comprensibile a chiunque quella che sarà la destinazione dei propri dati personali.
5.Sanzioni contro le violazioni dei dati
Un’altra novità importante della nuova normativa riguarda la violazione, da parte delle aziende, dei dati personali. La norma introduce infatti il diritto per tutti i cittadini, siano essi aziende o persone fisiche, di conoscere la violazione dei dati che le aziende saranno obbligate a comunicare al Garante. Per i trasgressori le sanzioni, applicabili dal 25 maggio 2018, arriveranno fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato.

